Archivio per Novembre 2007

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Pagina 24 – Gadda

Novembre 30, 2007

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Fra le ville della costa di San Juan, lungo lo stradone del Prado, (saettavano i rimandi rossi dei loro vetri avverso il taciturno crepuscolo), c’era anche, piuttosto sciatta, e ad un tempo stranamente allampanata, Villa Maria Giuseppina; di proprietà Bertoloni. Il crepuscolo, e il suo fronte malinconioso e lontano, appariva striato, ad ora ad ora, da lunghe rughe orizzontali, di cenere e di sanguigno. La villa aveva due torri, e due parafulmini, alle due estremità d’un corpo centrale basso e lungo; tanto da far pensare a due giraffe sorelle-siamesi, o incorporàtesi l’una nell’altra dopo un incontro a culo indietro seguito da unificazione dei deretani. Dei due parafulmini, l’uno pareva stesse meditando un suo speciale malestro verso nord-ovest, oh! una trovata: ma diabolicamente funzionale: e l’altro la stessa precisa cosa a sud-est; e cioè d’infilare il fulmine, non appena gli venisse a tiro, sul «confinante» di destra: e l’altro invece su quello di sinistra: rispettivamente Villa Enrichetta e Villa Antonietta. Accoccolate lì sotto, in positura assai vereconda, e un po’ subalterna rispetto alle due pròtesi di Villa Giuseppina, e pittate di chiaro, avevano quell’aria mite e linfatica che vieppiù eccita, o ne sembra, il crudele sadismo dell’elemento. Read the rest of this entry ?

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Marco Rizzo, Francesco Ripoli – Ilaria Alpi, il prezzo della verità (BeccoGiallo 2007)

Novembre 22, 2007

Ilaria Alpi, il prezzo della verità

Il giornalismo, l’inchiesta, il reportage

Una graphic novel ripercorre la vicenda di due giornalisti partiti dall’Italia per la Somalia: fa rivivere il loro coraggio, la determinazione e l’attaccamento a un mestiere che, quando non è “di servizio”, porta alla scoperta del mostro, l’uomo che fa affari.

20 marzo 1994, la giornalista RAI Ilaria Alpi e Miran Hrovatin vengono assassinati a Mogadiscio. Una storia che tutti conosciamo, sia per il clamore suscitato negli anni sia per le peripezie processuali alle quali il caso è ancora sottoposto. Si parte dalla fine perché per Marco Rizzo e Francesco Ripoli questa rappresenta l’unico tassello sicuro in un puzzle che sembra perdere i pezzi negli anni che scorrono. Nel fumetto presentato da BeccoGiallo si ripercorre la storia della giornalista e del tecnico che l’accompagna in un’inchiesta su traffici illeciti tra Italia e Somalia partendo da un primo livello più evidente, l’assassinio, e proseguendo nel percorso autogenerativo del senso, che si costruisce col retrocedere della narrazione. È la stessa struttura del racconto che ricerca la verità sulla vicenda. Read the rest of this entry ?

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Crocus oniricus di Luciana Ortu

Novembre 12, 2007

Pubblichiamo un racconto inedito di Luciana Ortu, scrittrice che ha già collaborato con Argo in occasione di Carte d’imbarco 2006. Ad impreziosire lo scritto un acrilico di Claudia Piccolo .

FLOWERS - CROCUS Claudia Piccolo, Crocus, 2007

Il sole era nascosto dalle nuvole, grigie e arruffate dal vento. Mi aggiravo tra le lapidi del cimitero, a quell’ora deserto di persone vive come me. Nonostante ciò, non mi sentivo per niente sola. Avevo l’impressione di essere in mezzo a una folla, tanto sentivo la presenza delle anime di coloro che riposavano sotto quelle lapidi. Mentre osservavo i volti ritratti negli ovali di ceramica, a volte sbiaditi, a volte severi, o corrucciati, mi tornavano in mente com’erano da vivi, quando li avevo conosciuti, tanti anni fa. A molte di quelle persone erano legati ricordi piacevoli, o quantomeno teneri. Da bambina trascorrevo parte dell’estate a casa dei nonni. Read the rest of this entry ?

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Pagina 70 – Del Giudice

Novembre 5, 2007

Sono nel mare, in pieno sole, disteso sulla tavola del windsurf che non ho saputo utilizzare meglio. Ogni tanto immergo le braccia per darmi una leggera direzione, e anche i pensieri vanno avanti con spinte grosso modo uguali. Mi sembra di venire a Trieste un po’ per dovere, e ho già qualche abitudine: delle strade soltanto alcune, così dei caffè e degli autobus, quasi sempre gli stessi indirizzi e gli stessi numeri di telefono. Giornate come questa iniziano con la determinazione paziente del ricalco. Anche stamattina, appena arrivato, ho fatto le solite chiamate dalla stazione. Le conversazioni diventano più lunghe e vaghe, segno che finalmente non hanno piú argomento. Read the rest of this entry ?