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Cara Medea

17/07/2010

Al via l’estate bolognese dei Teatri di Vita in un viaggio tutto contemporaneo dedicato al classico mito di Medea.

Dal 22 al 25 luglio 2010 in scena il debutto di Francesca Ballico che presenta uno studio di “Cara Medea” di Antonio Tarantino. Al Parco dei Pini, alle 21.15, all’interno del festival estivo Cuore di Medea, in programma dal 22 al 25 luglio ai Teatri di Vita (via Emilia Ponente 485, www.teatridivita.it; info. 051.566330), con teatro, cinema, incontri con gli autori, in continuità con la stagione teatrale appena conclusa, interamente dedicata al mondo femminile.

 

 Cuore dell’estate di Teatri di Vita una nuova produzione del teatro bolognese, uno studio diretto e interpretato da Francesca Ballico, che dopo il suo ultimo lavoro dedicato alla maternità (Quel che si chiama vita), porta in scena le parole di Antonio Tarantino in Cara Medea. Fulminante e coinvolgente monologo del 2004, Cara Medea trasferisce il classico mito della infanticida ai giorni nostri, facendole indossare i panni di una straniera in viaggio attraverso le guerre e le migrazioni. Tra violenze sessuali da parte dei soldati, e un contesto di ferocia brutalità, l’immagine femminile rispecchia l’anima lacerata di una donna aggredita dalla contemporaneità. Dai Balcani al Caucaso, in un filo rosso che segna guerre e migrazioni, lo spettacolo crea una macedonia linguistica che tritura le parole di una Medea calpestata dalla storia, brutalizzata, che uccide quasi d’impulso. Nella semplicità naturale degli abusi, filtrano migrazioni che si mescolano nel tempo e nella geografia dell’umiliazione dei massacri. Dalle parole faticate di chi è sempre straniero, ad un corpo intruso e inopportuno, Medea incarna chi vive agli angoli delle strade delle nostre città così come chi si trova a vivere la condizione di immigrato.

Antonio Tarantino è uno dei maggiori drammaturghi contemporanei italiani. Si impone nel panorama nazionale a cinquantacinque anni con il Premio Riccione per il teatro nel 1993 per Stabat Mater (portato poi in scena da Piera Degli Esposti, con la regia di Cherif) e La passione secondo Giovanni. Ex pittore nativo di Bolzano, Tarantino colpisce per il suo stile oscillante tra la sonorità tragica e la gag comica, affronta con tono sarcastico e grottesco tematiche estremamente contemporanee e cruciali come il disagio, la diversità, la malattia e l’emarginazione. Nei Materiali per una tragedia tedesca affronta il terrorismo rosso in Germania, tra il malcostume politico e le stragi. Successivamente i suoi testi si sono avvicinati al conflitto arabo-israeliano (La Pace e La casa di Ramallah). I suoi lavori sono stati rappresentati in numerosi paesi stranieri, che li hanno tradotti e allestiti.

Francesca Ballico ha attraversato diversi ambiti della scena contemporanea indagandone i meccanismi alla ricerca della linea di confine che sta tra i sensi e il corpo dei diversi linguaggi. A Teatri di Vita si dedica da anni alla pedagogia mettendo in gioco con i più giovani la fondamentale esperienza di attrice con il regista Andrea Adriatico per il quale ha interpretato numerosi ruoli tra cui quello di protagonista nell’estrema drammaticità e carnalità di Orgia di Pier Paolo Pasolini e della vorticosa comicità nelle Quattro gemelle di Copi e nelle Cognate di Michel Tremblay.

 


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