Andrea Inglese ha preso spunto dal film di Erik Gandini, Videocracy, attualmente in edicola con l’Espresso, per parlare della mutazione antropologica del popolo italiano educato dal Drive in. Su argonline
Archivio per la categoria ‘Pillole di Oscenità’

Era Cosa Nostra e tale deve tornare
10/12/2009Il giovane pastore valdese, Gianluca Fiusco, del Servizio Cristiano di Riesi torna a parlare di mafia. E commenta l’annunciato provvedimento governativo che prevede di vendere all’asta i beni sequestrati alla mafia.
Un’altra delle oscenità italiane qui

Da: Wu Ming 2 Data: 16 ottobre 2009
19/10/2009Postiamo una comunicazione di Wu Ming 2 relativa alla “stravagante” faccenda del giudice Mesiano.
Lo stato di polizia televisiva fa veramente paura.
Scusatemi tutti, sapete bene che non sono avvezzo alle spedizioni collettive, ma in questo caso faccio un’eccezione, perché sono in partenza a minuti per la Francia, i miei compari pure sono all’estero, e come collettivo non credo che riusciremo ad esprimerci con tempestività su questa vicenda incredibile. Il giudice Mesiano, che ha condannato Fininvest al risarcimento per la vicenda Mondadori, viene pedinato con una telecamera nascosta e poi messo alla berlina in una trasmissione di Canale 5. Forse sono io che in fatto di riprese video e foto personali sono troppo sensibile e paranoico, eppure mi sembra davvero che abbiamo superato un confine gravissimo. Siamo oltre il processo in TV e la gogna mediatica, siamo alla stato di polizia televisiva. Pensateci. Chiunque di noi scrivesse qualcosa di sgradito, potrebbe essere “punito” con lo stesso metro, domattina, mentre accompagna i bimbi a scuola o scende sotto casa per far pisciare il cane. Penso davvero che qualcosa bisognerebbe dirlo, con forza, il prima possibile.
La notizia è qui: http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/cir-fininvest/canale-5-mesiano/canale-5-mesiano.html

Ancora Oscenità
28/09/2009
Ancora oscenità italiane. La notizia è di dominio pubblico, ma pochi ne parlano.
Riportiamo qui il colloquio con il pentito della ‘ndrangheta Francesco Fonti. L’articolo Complotto sotto il mare è apparso su L’espresso on line a firma di Riccardo Bocca.
L’ex boss della ‘ndrangheta Francesco Fonti è soddisfatto e amareggiato allo stesso tempo. “Per anni nessuno ha voluto ascoltare quello che dicevo ai magistrati. Ho sempre ammesso di essermi occupato dell’affondamento di navi cariche di rifiuti tossici e radioattivi. Ho indicato dove cercare: al largo di Cetraro, nel punto in cui il 12 settembre la Regione Calabria e la Procura di Paola hanno trovato a 480 metri di profondità un mercantile con bidoni nella stiva. Eppure, anche oggi che tutti mi riconoscono attendibile, devo affrontare una situazione assurda: vivo nascosto, senza protezione, con il pericolo che mi cerchino sia la cosca a cui appartenevo, sia i pezzi di Stato che usavano me e altri ‘ndranghetisti come manovalanza”. L’altra sera, aggiunge Fonti, “mi ha telefonato Vincenzo Macrì, il consigliere della Direzione nazionale antimafia. Ha detto: “Speriamo che ora non ci ammazzino tutti?”. Read the rest of this entry ?

Un “vero” lancio
15/06/2009Era un po’ di tempo che non succedeva… l’abbandono della postazione…
piccole cose, ma il serbatoio delle oscenità italiote ci regala quotidianamente enormi soddisfazioni…