Alla presentazione di Argo del 28 novembre 2009 ci siamo messi a giocare e ci siamo fumati una sigaretta di parole. È girato un foglio fra le persone e chi aveva voglia ha composto un verso su «Il Paese che vorrei». Qui si può continuare ad aspirare boccate dalla sigaretta girata quella sera e proseguire il cadavre exquis di sotto srotolato. Read the rest of this entry ?
Archivio per la categoria ‘Parola di lettore’

Cadavre exquis all’ora di ricreazione
27/11/2008Alla presentazione di Argo del 25 novembre 2008 ci siamo messi a giocare e ci siamo fumati una sigaretta di parole. È girato un foglio fra le persone e chi aveva voglia ha composto un verso. Qui si può continuare ad aspirare boccate dalla sigaretta girata quella sera e proseguire il cadavre exquis di sotto srotolato.
Basta scrivere un racconto e mandarlo a giuseppe.merico@argonline.it o ad argo@argonline.it. Il più bello e pazzerellone vincerà un abbonamento gratuito per quattro numeri di Argo!
Inizio col verso
Raccogliete le forze per un risveglio collettivo
E volano instabili obelischi di parole
In chiesa chiese perché, ma le risposero di chiedere al cielo
In una stanza bianca ma col mondo dentro
Quanto può essere pesante il vuoto
Batte impaziente un piede
E stasera, fredda e tempestosa, voja de panc cul’oio
E i moscioli e un po’ de vi’
L’inchiostro uscì dalla sua penna come linfa dalla sua anima
Vedo ma sono cieco
D’altronde Ulisse ha sempre sostenuto il suo fido cane…
Vorrei leggere di un passato meno falso e comandato: come l’uomo sulla luna, come pioggia sulla sfortuna.
E giocando si intrecciano parole e fantasie
E comunque Robin Hood era un ladro, un populista e un monarchico
E si fan discorsi che sono come nuvole di pioggia
Ricordi di una fauna selvaggia
