Archivio per la categoria ‘Parola di lettore’

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Cadavre exquis di Ca’ Magre

25/12/2009

Alla presentazione di Argo del 28 novembre 2009 ci siamo messi a giocare e ci siamo fumati una sigaretta di parole. È girato un foglio fra le persone e chi aveva voglia ha composto un verso su «Il Paese che vorrei». Qui si può continuare ad aspirare boccate dalla sigaretta girata quella sera e proseguire il cadavre exquis di sotto srotolato. Read the rest of this entry ?

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Cadavre exquis all’ora di ricreazione

27/11/2008

Alla presentazione di Argo del 25 novembre 2008 ci siamo messi a giocare e ci siamo fumati una sigaretta di parole. È girato un foglio fra le persone e chi aveva voglia ha composto un verso. Qui si può continuare ad aspirare boccate dalla sigaretta girata quella sera e proseguire il cadavre exquis di sotto srotolato.
Basta scrivere un racconto e mandarlo a giuseppe.merico@argonline.it o ad argo@argonline.it. Il più bello e pazzerellone vincerà un abbonamento gratuito per quattro numeri di Argo!

Inizio col verso

Raccogliete le forze per un risveglio collettivo

E volano instabili obelischi di parole

In chiesa chiese perché, ma le risposero di chiedere al cielo

In una stanza bianca ma col mondo dentro

Quanto può essere pesante il vuoto

Batte impaziente un piede

E stasera, fredda e tempestosa, voja de panc cul’oio

E i moscioli e un po’ de vi’

L’inchiostro uscì dalla sua penna come linfa dalla sua anima

Vedo ma sono cieco

D’altronde Ulisse ha sempre sostenuto il suo fido cane…

Vorrei leggere di un passato meno falso e comandato: come l’uomo sulla luna, come pioggia sulla sfortuna.

E giocando si intrecciano parole e fantasie

E comunque Robin Hood era un ladro, un populista e un monarchico

E si fan discorsi che sono come nuvole di pioggia

Ricordi di una fauna selvaggia

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Decostruendo la fabbrica dei sogni

08/01/2008
Pubblichiamo di seguito una serie di considerazioni inviateci da un nostro lettore a proposito di un incontro organizzato dalla redazione di Argo all’Università di Bologna il 6 novembre 2007, intitolato La fabbrica dei sogni (infranti?).
Claudio Comandini
DECOSTRUENDO LA FABBRICA DEI SOGNI

Avrei partecipato volentieri all’incontro “La fabbrica dei sogni (infranti?)”: sei interventi possono offrire una panoramica ampia di opinioni. Purtroppo non ho potuto. Alcune questioni mi hanno trattenuto a Roma, ma risiedendo a Bologna da un po’, mi sono fatto una idea della città, e della sua attuale crisi.
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