Il volume del giovane autore Adamo Perrucci su un filosofo di grande rilievo come Charles Taylor offre diversi spunti di riflessione sull’essere e l’agire umano. Partendo dall’analisi del corpus di opere tayloriane, il testo permette di inquadrare la formazione dell’identità dell’Homo Persona nel momento autodeterminativo, nel rapporto con la collettività, ovvero nella fase dinamica. Read the rest of this entry ?
Archivio per la categoria ‘Recensioni Libri’

Francesco Merlo – FAQ Italia
01/10/2009
Sfido chiunque a dire che gli italiani non vivano in un paese ricco. Non nel senso del reddito, ma della non-vita politica e sociale che l’eventualità degli incontri propone, via tubo catodico, nelle piazze, nelle strade. In questa Italia il Paese Reale e quello Mediato dall’offerta culturale massiva sono tutto un proliferare di effervescenti bolle di sapone. Read the rest of this entry ?

Ospiti della lingua italiana: Adriàn Bravi
23/07/2009
Segnaliamo la pubblicazione su www.argonline.it di una recensione di Danilo Mandolini a Sud 1982 (Roma, Nottetempo, 2007) di Adriàn Bravi, scrittore di origine argentina e madrelingua spagnola, alla sua terza prova narrativa in italiano. Questo contributo inedito si aggiunge a quelli dedicati ai “nuovi italofoni”, Amara Lakhous e gli autori dell’Associazione Eks&Tra, pubblicati nell’ultimo numero di Argo, Oscenità.
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Adriàn Bravi, nato a Buenos Aires nel 1963 e di madre lingua spagnola, è – dopo Restituiscimi il cappotto (Fernandel, Ravenna, 2004) e La pelusa (Nottetempo, Roma, 2007) – alla sua terza opera di narrativa in italiano: Sud 1982 (Nottetempo, Roma, 2008). In una recente intervista rilasciata Adriàn Bravi ha avuto modo di dichiarare: «Mi sento come una sorta di ospite in questa lingua, anche se ormai è diventata un po’ la mia seconda lingua madre. Esprimermi in italiano vuol dire sperimentare l’impatto che può avere una storia in questo universo linguistico, pur appartenendo ad un altro contesto… Un’esperienza, per me, molto stimolante perché sono costretto a soppesare tutte le parole e ad interrogarmi costantemente sull’uso della lingua. Scrivere un romanzo in italiano mi dà la possibilità di descrivere una storia con un occhio più disincantato e maggiormente ironico»… Continua a leggere

Antonio Rezza – Credo in un solo oblio
09/06/2009
Segnaliamo la recensione dell’antiromanzo Credo in un solo oblio di Antonio Rezza, scritta da Valerio Cuccaroni e pubblicata su Carmillaonline.

Claudio Comandini – Basso Impero (Sovera, 2006)
21/02/2008
Una volta si mescolava l’utile al dolce. Ora di utile è rimasto ben poco. Il progresso si è perso negli interstizi di un mondo in disfacimento. Rimangono le piccole storie, storie da Basso Impero, come sta scritto nel titolo del romanzo d’esordio di Claudio Comandini. L’autore mescola il lirismo più interiore al grottesco più sfrenato, la lucida visione del nulla con tutti gli orpelli grondanti di simboli che la riempiono, le esplosioni interiori che distaccano da terra con l’ovattata deflagrazione dell’implodere di un mondo percepito come infinita periferia. Comandini nel suo libro ci racconta le vicissitudini di un piccolo gruppetto di amici o conviventi e varie diramazioni connesse. Read the rest of this entry ?

Il romanzo della natura e quello dell’asfalto
13/02/2008

Alla ricerca della Natura tra gli scaffali delle librerie. Uno sguardo critico sulle ultime uscite della collana Bloom dell’osannata casa editrice Neri Pozza e una domanda: qual è la direzione? Read the rest of this entry ?

Giuseppe Merico – Dita amputate con fedi nuziali (Giraldi, 2007)
09/12/2007
Dove si annida l’animale se non tra le pieghe del reale? Dove nasce il magico ghigno rivelatore, se non nei meandri delle forme morbidamente e spigolosamente accatastate del nostro cervello? Nel suo libro d’esordio Dita amputate con fedi nuziali Giuseppe Merico gioca a trasmutare la realtà, alla ricerca del suo punto di rottura. Attraverso una trentina di racconti brevi e meno brevi, fissa nei suoi personaggi e nelle sue situazioni la presenza di elementi impercettibili che, grazie ad un quid “dissociante”, diventano ponti di accesso verso il mondo invisibile, quello che esiste al di là dello schermo dell’apparenza.

Marco Rizzo, Francesco Ripoli – Ilaria Alpi, il prezzo della verità (BeccoGiallo 2007)
22/11/2007
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Il giornalismo, l’inchiesta, il reportage
Una graphic novel ripercorre la vicenda di due giornalisti partiti dall’Italia per la Somalia: fa rivivere il loro coraggio, la determinazione e l’attaccamento a un mestiere che, quando non è “di servizio”, porta alla scoperta del mostro, l’uomo che fa affari.
20 marzo 1994, la giornalista RAI Ilaria Alpi e Miran Hrovatin vengono assassinati a Mogadiscio. Una storia che tutti conosciamo, sia per il clamore suscitato negli anni sia per le peripezie processuali alle quali il caso è ancora sottoposto. Si parte dalla fine perché per Marco Rizzo e Francesco Ripoli questa rappresenta l’unico tassello sicuro in un puzzle che sembra perdere i pezzi negli anni che scorrono. Nel fumetto presentato da BeccoGiallo si ripercorre la storia della giornalista e del tecnico che l’accompagna in un’inchiesta su traffici illeciti tra Italia e Somalia partendo da un primo livello più evidente, l’assassinio, e proseguendo nel percorso autogenerativo del senso, che si costruisce col retrocedere della narrazione. È la stessa struttura del racconto che ricerca la verità sulla vicenda. Read the rest of this entry ?

David Gilbert – i normali. Professione cavia (Bompiani 2007)
21/10/2007Le nuove risorse umane…
L’esplorazione del labirintico territorio del lavoro (XII° approdo argonautico) continua con la recensione di un romanzo che parla di lavoro e di sperimentazione sull’uomo.
Possono bastare due settimane per dare una svolta ai propri problemi finanziari? La HAM (Hargrove Anderson Medical) offre 250 $ al giorno a chi voglia sottoporsi a sperimentazioni di nuovi farmaci: “Non è richiesta alcuna esperienza. Non è necessario alcuna capacità. Non è previsto alcuno sforzo”. Si richiede solo uno stato di buona salute per fare da cavia, per prestare il proprio corpo al monitoraggio degli effetti collaterali di un farmaco antipsicotico… può essere un lavoro? Read the rest of this entry ?

Joshua Ferris – E poi siamo arrivati alla fine (Neri Pozza 2007)
05/10/2007
Il settore creatività di un’agenzia pubblicitaria di Chicago vive giornate agitate. Il mercato ha una flessione e si profila una serie di ‘voli della spagnola’, ovvero licenziamenti: chi non fa centro con il concept rischia grosso. La bolla speculativa della New Economy è al collasso e anche sul Magnificent Mile, sulle sponde del lago Michigan, la congiuntura negativa inizia a fare vittime tra i lavoratori. Questo è il rumore di fondo in cui è immerso un gruppo di lavoro, il noi narrante di questo romanzo; in primo piano, storie su storie, e pettegolezzi di colleghi che non possono non osservarsi continuamente creando un’intrigante selva di comunicazione. Una commedia umana in cui ogni evento si rivela solamente tra le pareti dei cubicoli, tra uffici e riunioni, stampanti, scrivanie e pause caffè, nelle mail e nel reboante circo delle voci di corridoio. I due piani del grattacielo che ospitano l’agenzia sono il palcoscenico della vita del gruppo. Read the rest of this entry ?
