Il sipario si alza su un palco dove pendono nove corde, fissate al soffitto, ordinate in tre file di tre. Ogni corda è tenuta tesa da un sasso legato alla sua estremità inferiore. Orizzontali, a poco più di un metro da terra, due elastici bicolori tagliano in lunghezza la superficie del palco. Siamo davanti a una «scansione sacrale dello spazio»,1 le cui perfette geometrie tracciate sulla scena corrispondono al luogo dove verrà officiato un rito. Nel rettangolo delimitato dalle funi appese, due ragazze stanno in piedi l’una di fronte all’altra. Immobili. Read the rest of this entry ?
